Cannonau e Vermentino, pecorino e bottarga, culurgiones e porceddu: la cucina sarda nasce da un territorio isolato che ha conservato prodotti e ricette uniche, e da una delle zone a più alta concentrazione di centenari al mondo.
La Barbagia e l'Ogliastra, nel cuore della Sardegna, sono una delle sole cinque Blue Zone individuate al mondo: aree dove la concentrazione di persone che superano i 100 anni è tra le più alte del pianeta, con un rapporto uomini-donne centenari unico rispetto alle altre zone. Dieta tradizionale, vita comunitaria e attività fisica quotidiana sono tra i fattori individuati dagli studi sul campo.
Le zone montane della Barbagia e dell'Ogliastra fanno parte delle cinque "Blue Zone" individuate a livello globale, insieme a Okinawa (Giappone), Loma Linda (California), Nicoya (Costa Rica) e Icaria (Grecia): aree dove le persone vivono significativamente più a lungo della media. La Sardegna è l'unica, tra le cinque, dove il numero di uomini centenari è quasi pari a quello delle donne, un'anomalia ancora oggetto di studio genetico. Alimentazione tradizionale a base di legumi, verdure e cereali integrali, pastorizia e forte coesione comunitaria sono tra i fattori più citati dalla ricerca.
Il Cannonau, il vitigno rosso più diffuso in Sardegna, è noto anche per l'alto contenuto di polifenoli e antiossidanti, spesso associato negli studi proprio alla longevità delle zone interne. Il Vermentino di Gallura, unica DOCG dell'isola, è il bianco più rappresentativo del Nord Sardegna, prodotto nella zona granitica intorno a Olbia e Tempio Pausania. Nel Sud-Ovest, il Carignano del Sulcis nasce da vigne ad alberello tra le più antiche d'Europa per età delle piante, spesso a piede franco.
Il Pecorino Sardo DOP, prodotto con latte di pecora dell'isola, si trova in versione dolce o stagionata. Il Fiore Sardo DOP, più raro e affumicato, segue un metodo di produzione praticamente immutato da secoli. Lungo la costa occidentale, a Cabras, si produce la bottarga di muggine, uno dei prodotti ittici più pregiati e identitari della Sardegna.
I culurgiones, ravioli ripieni di patate, pecorino e menta chiusi con una caratteristica spigatura a mano, sono originari dell'Ogliastra ma diffusi in tutta l'isola. Il porceddu, maialino da latte arrosto, è il piatto delle grandi occasioni. Il pane carasau, sottile e croccante, accompagna quotidianamente la tavola sarda da secoli ed è alla base del pane frattau. Tra i dolci, le seadas – formaggio fresco fritto e miele – chiudono tradizionalmente il pasto.
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