Dalle calette raggiungibili solo in barca alle spiagge di sabbia bianchissima, dal granito rosa della Gallura ai fondali trasparenti delle isole: la costa sarda cambia volto ogni pochi chilometri.
Con circa 1.849 km di sviluppo costiero secondo le rilevazioni ufficiali (alcune fonti riportano fino a 1.897 km a seconda del metodo di misurazione), la Sardegna è la regione italiana con il litorale più esteso, davanti alla Sicilia. È anche una delle coste più frastagliate d'Italia, fatta di promontori, calette e piccoli arcipelaghi che si susseguono senza soluzione di continuità.
Non esiste "un" mare della Sardegna: la costa nord, tra Alghero e la Gallura, alterna calette di roccia calcarea a scogliere di granito rosa che degradano in acque turchesi. La costa sud, intorno a Cagliari e verso l'Iglesiente, offre lunghe spiagge di sabbia fine come Chia e Tuerredda, insieme a un litorale industriale unico in Europa. Le isole minori – La Maddalena, Asinara, Tavolara, Sant'Antioco e San Pietro – custodiscono alcune delle spiagge più fotografate del Mediterraneo, spesso raggiungibili solo in barca.
Per approfondire zona per zona, le nostre pagine dedicate alle destinazioni raccontano in dettaglio le spiagge e i tratti di costa più belli del Nord, del Sud e delle isole della Sardegna.
La trasparenza dell'acqua sarda dipende in gran parte dalla composizione dei fondali: dove la sabbia è bianca e fine, come a Is Arutas o alla Pelosa, il mare assume tonalità turchesi quasi caraibiche. Dove il fondale è roccioso o di posidonia, il colore vira verso il blu profondo. Le spiagge di granito rosa della Gallura e di La Maddalena, invece, regalano contrasti unici tra roccia, macchia mediterranea e acqua cristallina.
Giugno e settembre restano i mesi più equilibrati: mare già caldo (o ancora caldo) e meno affollamento rispetto a luglio e agosto. A maggio l'acqua è ancora fresca (17–19°C), mentre a settembre supera spesso i 24°C grazie all'accumulo termico estivo. Ne parliamo in modo più approfondito nel nostro articolo quando andare in Sardegna.
Oltre al bagno dalla spiaggia, il modo più autentico per scoprire la costa resta il mare stesso: un'uscita in barca raggiunge calette altrimenti inaccessibili, permette soste per lo snorkeling in acque protette e regala prospettive sulla costa impossibili da terra. Che sia una mezza giornata in motoscafo o un'escursione intera in catamarano con aperitivo al tramonto, il mare sardo si vive meglio dall'acqua.
Raccontaci che tipo di mare cerchi – spiagge attrezzate, calette isolate, uscite in barca – e costruiamo insieme il programma giusto.